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L’ago della bilancia nella ripresa alberghiera nel post-COVID 19: la sanificazione che crea reddito

Giugno 15th, 2020 Posted by S&B Voice No Comment yet

Il comparto alberghiero del 2019 ha generato numeri importanti: 2.3 milioni di posti letto per 1 milione di camere, 179 mila dipendenti e 211 mila addetti; 50 milioni di arrivi domestici e 47 milioni di arrivi esteri. Numeri importanti, che incidono sul PIL nazionale per il 15% del totale.

Tuttavia, sebbene gli aeroporti stiano riaprendo, la ricettività inizi a ‘ricevere’ e la ristorazione a ‘ristorare’, cosa cambia nella percezione del viaggiatore/consumatore? Senza dubbio al primo posto l’attenzione e la cura per l’igiene e la sanificazione.

Il recente sondaggio commissionato da Confindustria Alberghi ha sottolineato che la ripresa del viaggio passerà proprio da qui: il 63,4% dei viaggiatori si sposteranno per lavoro ed il 51,2% per vacanza. Ci si aspetta che più del 90% di questi si informerà prima di muoversi sulle pratiche di sanificazione adottate dalle strutture ricettive. La sanificazione è talmente importante che si sarà disposti a spendere in media l’8% in più per soggiornare in un hotel che non solo ispira fiducia ma che certifica, possibilmente a livello internazionale, le pratiche adottate ed i risultati ottenuti.

Quando Sonders Hotels, all’inizio del lockdown, iniziò la propria indagine sulle nuove dinamiche che avrebbero caratterizzato il post COVID-19, intervenendo anche su stakeholders internazionali e raccogliendo informazioni e sensazioni dal mondo intero, si dimostrò molto lungimirante, in quanto riuscì a centrare in pieno le aspettative dell’ospite post-COVID 19: sanificazione certificata, svolta con prodotti di alta qualità con personale formato sulle nuove esigenze e con tempistiche appropriate. Il protocollo ‘Re-Start’ di Sonders Hotels è proprio questo: in corso di validazione da parte di ente internazionale di certificazione, RINA, è un corposo documento che risponde alle criticità di ogni reparto alberghiero, che risolve le urgenze post Covid e guarda al futuro: dal ricevimento, alla ristorazione, alle camere, piscine, centri benessere, spiagge…. ‘Il protocollo Sonders Hotels è certamente il più completo che abbia avuto modo di conoscere’ afferma Alessandro Cecchi Paone, in qualità di viaggiatore esperto e docente universitario di scienze del turismo.

Ecco la nuova leva di mercato, che è destinata a perdurare ed a rafforzarsi nel tempo. Adottare quindi uno strumento che permetta di consolidare la fiducia del viaggiatore, comunicare le buone pratiche e migliorare la redditività diventa un’esigenza ineludibile. Chi potrebbe oggi pensare di entrare in un hotel del quale non sia possibile verificare l’impegno nella salvaguardia della salute? È inevitabile pensare che la nuova domanda di igiene generi costi per l’azienda alberghiera. Tuttavia, questi sono ripagati ampiamente dal rinnovato posizionamento di mercato. Il protocollo Sonders Hotels, nella sua semplicità di consultazione, nella esaustività delle casistiche presentate, nella segnalazione di comportamenti corretti sia per i capiservizio che per gli addetti ai reparti, così come per gli ospiti fa davvero chiarezza sulla moltitudine di norme, alleviando il lavoro della ripresa, già molto impegnativo. È così che ci si prepara al 2022, l’anno che si pensa sarà quello del ritorno ai valori del 2019, ma in forma più attenta alla tutela della persona. Non semplicemente mettendo a regime le pratiche che gli hotel virtuosi hanno sempre applicato, bensì implementandole per abbracciare il mercato. Sonders Hotels è al fianco degli operatori, mettendo a disposizione esperienza e capacità di ascolto di ogni esigenza specifica per declinare il protocollo, un Covid Manager e la disponibilità di servizi outsourcing.

 

Coronavirus e turismo: le misure di pulizia delle grandi catene alberghiere

Maggio 26th, 2020 Posted by S&B Voice No Comment yet

Il turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia da coronavirus, si sta preparando alla ripartenza in un mondo ormai nuovo. Ora come ora è ancora troppo difficile immaginare come sarà tornare a viaggiare ma ciò che è certo è che il turista vorrà vedere attuate e certificate misure volte a evirare la diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2.

Adam Blake, professore di economia e capo della ricerca presso il Dipartimento del Turismo e ospitalità presso la Bournemouth University nel Regno Unito, ha affermato: “Le persone non sono cambiate, vogliono ancora visitare posti ma saranno necessariamente più prudenti su quello che faranno. E avranno bisogno non solo di convincersi che è sicuro viaggiare ma avranno bisogno di vedere veri cambiamenti fisici adottati per rendere il viaggio più sicuro”.

Così, catene alberghiere di tutto il mondo stanno diffondendo nuovi programmi di pulizia in modo da rassicurare l’ospite. Ecco alcuni esempi:

Marriot

Secondo la catena Marriot: “La tecnologia di spruzzatura elettrostatica utilizza la classificazione più elevata di disinfettanti per trattare agenti patogeni noti raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dai Centers for Disease Control and Prevention”. In particolare, prevede l’utilizzo di spruzzatori elettrostatici con disinfettante ospedaliero per la sanificazione delle superfici dell’hotel, la fornitura per uso personale di salviettine disinfettanti in ogni camera, l’introduzione di una segnaletica al fine di mantenere le distanze nella hall e, in tal senso, la rimozione del mobilio per aumentare lo spazio. Infine, sta testando la tecnologia UV per la sanificazione delle chiavi e dei dispositivi condivisi dagli associati, sta valutando l’inserimento di divisori al front desk e sta lavorando per rendere sempre disponibili mascherine e guanti ai dipendenti.

Hilton

La catena Hilton ha aumentato la pulizia delle aree pubbliche, inclusi gli ascensori, le maniglie delle porte e i bagni pubblici. Utilizza disinfettanti per uso ospedaliero, ha introdotto la distribuzione di disinfettanti antibatterici per le mani e continua a regolare il servizio ristorazioni in base alle normative vigenti sulla sicurezza alimentare.

Accor

Accor ha dichiarato a “Business Insider”: “Stiamo monitorando attentamente l’evolversi della pandemia da COVID-19 e abbiamo incaricato i nostri hotel di attuare misure per ridurre al minimo il rischio di trasmissione. Gli hotel e le sedi centrali seguono le linee guida ufficiali e monitorano da vicino i consigli delle autorità mediche e governative per limitare la diffusione di questo virus”.

Hyatt

La catena Hyatt dispone, a livello globale, di linee guida complete che descrivono nel dettaglio come proteggersi dalla trasmissione del coronavirus e le procedure in caso di sospetto e ipotetica conferma di un caso tra gli ospiti o i dipendenti. Fra queste è compresa l’installazione di disinfettanti per le mani e la pulizia frequente delle zone ad “alto tocco. Team multidisciplinari e gruppi di intervento su scala mondiale forniscono assistenza agli hotel Hyatt e li aiutano, se necessario, ad affrontare situazioni specifiche.

Gruppo Radisson Hotel

Il Gruppo Radisson Hotel ha introdotto il “Radisson Hotels Safety Protocol”, un protocollo realizzato in collaborazione di SGS, comprendente procedure di pulizia e disinfezione dettagliate.

Le procedure includono l’inserimento di stazioni di sanificazione per le mani all’entrata, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali, schermi protettivi, il distanziamento sociale in tutte le aree degli hotel, il miglioramento e il potenziamento della pulizia e della disinfezione e formazione in materia di igiene e prevenzione per i membri del team.

Il Gruppo Radisson Hotel introdurrà un’etichetta di omologazione di pulizia e disinfezione rilasciata da SGS per garantire i più alti standard di pulizia, igiene e sicurezza attraverso un processo di validazione centralizzato. I singoli hotel potranno ricevere un’etichetta di omologazione al termine di un audit locale completo.

Shangri-La

La catena di lusso Shangri-La ha adottato diverse misure volte a prevenire la diffusione del coronavirus, tra cui una maggiore disinfezione delle camere e delle aree comuni e il miglioramento delle procedure di approvvigionamento e manipolazione degli alimenti. A tutti i dipendenti e ospiti verrà provata la temperatura e a quest’ultimi verrà richiesto di compilare al momento del check-in una dichiarazione sullo stato di salute e di viaggio.

Il gruppo, inoltre, collaborerà a stretto contatto con le autorità governative e sanitarie qualora qualcuno all’interno dell’hotel presentasse sintomi riconducibili all’infezione da Covid-19, aiutando anche il soggetto in questione a trovare assistenza medica immediata.

E voi avete già pensato a come mettere in sicurezza il vostro Hotel? Sonders Hotels può aiutarvi grazie al suo protocollo “Ospitalità Sicura

Per saperne di più:

Come sarà soggiornare in hotel dopo l’emergenza Covid19?

Aprile 14th, 2020 Posted by S&B Voice No Comment yet

Il viaggiatore del post emergenza Covid-19 non si accontenterà di sentirsi dire che “viaggiare o soggiornare in una struttura ricettiva è sicuro”, ma vorrà vedere attuati cambiamenti “fisici e ben visibili” che rendano davvero viaggiare più sicuro. Questo è quanto ha dichiarato Adam Blake, professore di economia e capo delle ricerche del dipartimento del turismo alla Bournemouth University in Inghilterra.

 

Oltre all’esigenze di rispondere alle richieste di rassicurazione del viaggiatore ci sono poi delle esigenze reali di tutela della salute che questa emergenza ci ha dimostrato essere fondamentali. Molte strutture ricettive, anche case vacanze, inizieranno a porre maggiore attenzione ad una corretta pulizia e sanificazione dei locali.  A tal proposito dovranno cambiare le modalità di monitoraggio e pulizia degli stessi.

Sarà per questo necessario, al fine di agevolare la cosiddetta “fase 2”, che gli alberghi elaborino degli specifici protocolli di sicurezzache regolamentino l’ingresso e la vita all’interno della struttura di personale, fornitori e ospiti.

Inoltre, sarà importante che gli alberghi diano evidenza delle azioni adottate per tutelare la salute delle persone presenti all’interno dell’azienda e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.

Secondo Jan Freitag, vicepresidente di Lodging Insights, società di analisi dell’ospitalità, ritiene che sarà necessario mostrare come e quanto le strutture vengono pulite. Che questo possa significare disinfettanti per le mani ovunque o disinfettare regolarmente le superfici, sarà necessario comunicare apertamente ai clienti “ecco cosa stiamo facendo per tenerti al sicuro”.

Si renderà necessario ripensare ad alcuni servizi come li avevamo organizzati fino a qualche settimana fa. Potrebbe essere necessario sostituire i servizi a buffet con i servizi a la carte o prevedere l’ingresso contingentato nei locali accessori come centro benessere o sala fitness.

Personalmente auspico che, rispetto al passato, si inverta la tendenza di molte strutture ricettive di voler risparmiare sui costi di pulizia degli ambienti visto che con questa emergenza abbiamo compreso come non si tratti solo di una questione di igiene e pulizia delle camere ma di poter garantire appieno la salute propria e dei propri ospiti attraverso una vera e propria attività di sanificazione.

Alessio Virgili – CEO SONDERS & BEACH

 

GUARDA IL PROTOCOLLO OSPITALITÀ SICURA

Provvedimenti statali

Marzo 31st, 2020 Posted by S&B Voice No Comment yet

Cari collaboratori,
Innanzitutto spero stiate passando questi giorni in sicurezza e serenità per quanto possibile.

Come sapete il nostro gruppo da subito ha messo in campo tutte le azioni atte a salvaguardare la liquidità aziendale e al tempo stesso garantire la continuità lavorativa nel rispetto della salute delle persone. Noi dirigenti siamo stati da subito pronti a dimezzare i nostri emolumenti già dal mese di febbraio. Allo stesso modo abbiamo chiesto anche a molti di Voi forti sacrifici e vi ringrazio per aver compreso da subito l’importanza di alcuni provvedimenti difficili, ma fondamentali per garantire la sopravvivenza dell’azienda e di conseguenza dei nostri posti di lavoro.

Abbiamo ridotto orari di lavoro, chiuso i nostri uffici ed avviato lo smart working, abbiamo sospeso i finanziamenti e i leasing contratti con le banche, avviato la cassa integrazione per coloro che ne avevano diritto e il nostro impegno non si fermerà qui perché il momento non vi nascondo che è difficile. Il fatturato si è praticamente azzerato, gli alberghi sono chiusi e i viaggi vengono cancellati, ma lasciatemi dire che la gestione oculata e attenta delle finanze aziendali di questi anni ci ha inizialmente permesso di far fronte alle prime difficoltà, ma non basta perché la situazione purtroppo non sembra volgerà alla piena normalità nel breve periodo.

In questi giorni sto seguendo personalmente l’evoluzione dei vari provvedimenti governativi che, purtroppo, sono poco chiari anche agli stessi enti che dovranno attuare quanto disposto nel decreto “Cura Italia”.

Insieme ad Assolombarda e ai nostri consulenti non abbiamo smesso di adoperarci affinché tutti Voi possiate essere informati al meglio onde poter usufruire di eventuali sussidi per fronteggiare questa emergenza.

Ci sentiamo tutti dalla stessa parte e cercheremo nei limiti del possibile di starvi vicini. Parlo soprattutto di quei collaboratori con contratto intermittente che si trovano in situazioni di incertezza.

Inizialmente lo stesso presidente Inps Tridico aveva annunciato nella trasmissione “DiMartedì” che per tutti coloro che facevano parte del comparto turistico e non potevano accedere alla cassa integrazione, compresi i contratti intermittenti, avrebbero potuto accedere al bonus di 600€ previsti per il Fondo di ultima istanza costituito con il Dl Cura Italia all’art. 44, comma 2.

Tale fondo è stato attivato da un decreto interministeriale firmato ieri dal Ministero del Lavoro insieme a quello dell’Economia e ahimè, diversamente da quanto dichiarato da Tridico, al momento i lavoratori del turismo e dello spettacolo intermittenti sembrerebbero esclusi.

Allo stesso modo, nonostante i contratti a chiamata sono a tutti gli effetti dei contratti subordinati e versano un contributo all’Inps per il FIS (fondo integrazione salariale), sono stati esclusi dalla Cigo (Cassa Integrazione Ordinaria) in quanto all’art. 22 del Dl Cura Italia è stato previsto che per accedervi “non devono avere un trattamento pensionistico né un rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo.” Non capiamo perché questa dimenticanza visto che la maggior parte dei lavoratori del Turismo e dello spettacolo sono intermittenti.

Molti di voi penseranno che allora la soluzione sarebbe quella di licenziarvi per poter accedere a tale sussidio o addirittura alla Naspi, ma lo stesso Decreto Legge ha sospeso la possibilità di licenziamento.

Tutto quanto sopra premesso, vi invito a non perdervi d’animo. Infatti alcune Regioni, di concerto con imprese e sindacati, stanno stipulando accordi per estendere la Cigo anche alle figure “illegittimamente” escluse dal Dl Cura Italia. Tra queste si è mossa anche la Regione Lazio pochi giorni fa. Siamo in attesa di chiarimenti e non appena ci verranno forniti vi informeremo prontamente.

Vi saluto inviando a tutti voi e alle vostre famiglie un abbraccio “virtuale”. Non molliamo!

A presto

6 cose da fare assolutamente per prepararsi al post coronavirus

Marzo 18th, 2020 Posted by S&B Voice No Comment yet

Non sappiamo quando, ma l’emergenza finirà.  Lasciando quale scenario economico?

La Cina e Singapore, che stanno lentamente uscendo dalla crisi coronavirus, evidenziano che:

  • Sebbene i tempi di ripresa economica si stimano tra i 6 ed i 12 mesi, è prioritario che tutto il comparto turistico si metta al lavoro non solo per ripartire con le proprie aziende, bensì si crei un sistema di comunicazione congiunta e condivisa per dire al mondo che il proprio Paese sta operando per garantire la sicurezza dei visitatori.

Vogliamo condividere con te alcuni suggerimenti utili, raccolti tra vari operatori:

  • L’effetto coronavirus sarà un’occasione importante per fare branding comunicando il nostro impegno a garantire ambienti salubri e sicuri;
  • Diventerà essenziale lavorare molto sui socials, per comunicare che si è pronti a ripartire;
  • Mantieni fin da ora i contatti con i clienti fidelizzati: non solo via internet, ma anche con una telefonata. State loro vicino e rassicurateli. E questo può solo fare piacere ed è un ottimo veicolo di marketing;

MA non siate indelicati: nessun messaggio pubblicitario per ora!

  • Non si potrà più fare a meno di collaborare tra operatori economici e pubbliche amministrazioni. La ripresa passerà solo attraverso lo sforzo comune e condiviso tra territori, hotels e tour operators per rinnovare l’offerta turistica.
  • L’organizzazione di eventi e la partecipazione a fiere internazionali sarà indispensabile.
  • Concentrati sul mercato domestico!

Sii consapevole: questa pandemia non sarà un evento eccezionale. Anzi, è sicuro che nel futuro si presenteranno altre situazioni analoghe a queste.

Il punto di partenza resta sempre l’igienizzazione e la sanitizzazione dei locali.

Il Decreto Cura Italia del 17 marzo 2020, art.64  recita:

  1. Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

Pensiamoci! Ai tempi del coronavirus, la qualità percepita del tuo albergo dipenderà in larga misura da come tu agirai e da come/cosa comunicherai!

#iorestoacasa  ma   #mipreparo

 

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Piedi a terra e guardiamo avanti: come potrebbe cambiare il turista dopo il coronavirus

Marzo 12th, 2020 Posted by S&B Voice No Comment yet

Siamo fermi. Completamente fermi, come questa sfera di vetro che rappresenta il mondo in questi giorni.

Tuttavia, abbiamo la forza ed il bisogno di pensare al turista dopo il coronavirus: che segno lascerà questa epidemia nella sua percezione di vacanza e svago:

  • Cercherà vacanze solitarie?
  • Vorrà più servizio in camera e personalizzato?
  • Cambierà ancora la percezione del concetto di lusso?
  • Oppure sentirà il bisogno di tornare a socializzare?
  • Chiederà all’hotel nuove garanzie di salubrità?
  • Non cambierà nulla rispetto al passato?

Noi di Sonders Hotels tentiamo la risposta: la qualità dell’hotel sarà ancor più decisamente sancita dalla sanificazione ed igienizzazione dei locali privati e comuni.

Le aziende ricettive e ristorative stanno vivendo un test decisivo con il coronavirus:

  • Dal punto di vista economico, per il crollo di presenze e per i costi ineludibili del personale
  • Dal punto di vista della sicurezza ed igiene, per i quali è necessario agire in maniera incisiva e garantire all’ospite la migliore tutela possibile.

Sonders Hotels offre soluzioni concrete, come trattamenti di sanificazione a base di ozono e protocolli di igienizzazione allergy-free, con nostro personale formato ed efficiente, in grado di garantire il miglior risultato possibile.  Il tutto ad ottime condizioni economiche. Per aiutarci reciprocamente.

Sonders Hotels è pronta ad aiutarvi!

Contattateci e non appena possibile, Vi verremo a trovare per un sopralluogo gratuito per proporre soluzioni calzanti alle Vostre esigenze.

Scriveteci a [email protected]  e Vi risponderemo entro 24 ore!

#iostoacasa ma #mimiglioro