Rapporto Economia Territoriale e Inclusione LGBTQ+: l’importanza della Certificazione

La scorsa settimana, presso la sede Bloomberg di Milano, si è tenuto il “Workshop Inclusione LGBTQIA+ e sviluppo sostenibile”. L’evento ha fatto il punto, dati alla mano, sul quadro italiano, europeo ed USA sul rapporto tra inclusione LGBTQ+ e sviluppo socioeconomico locale. L’indagine evidenzia il rapporto di stretta interconnessione tra i due, come confermato anche da Irene Tenagli – Eurodeputata e presidente della Commissione Problemi Economici e Monetari del Parlamento europeo – per l’Europa e per l’Italia. 

Spostandoci negli USA, la Sylicon Valley è una concreta testimonianza della relazione inclusione/ricchezza. IL territorio ha sempre dimostrato più interesse ad attrarre talenti che a condizionamenti di colore di pelle, di orientamento sessuale, di genere di religione, ecc… È questa dinamica è stata vincente. Altri territori hanno cercato di inseguire il successo della Sylicon Valley e spesso non sono riusciti proprio perché troppo poco inclusivi. 

I dati forniti dalla recente indagine condotta da Tortuga ed Associazione EDGE LGBTQ+ Leaders for Change, con il supporto di SACE Group, ha messo in luce come i territori di Nord e Centro Italia (tranne alcune ‘sacche’ molto ristrette) si dimostrano essere posizionati economicamente meglio, anche perché più attenti all’inclusione. Il Centro Sud e le Isole (tranne alcune ‘sacche’ virtuose) risultano essere ancora lontani dall’adozione di dinamiche aziendali DE&I e questo inficia profondamente la possibilità di valorizzare le diversità, con il risultato che la redditività fatica a crescere.

Tortuga ha condotto la stesura dati partendo da quelli disponibili grazie ad ISTAT sul “Sistema Lavoro Italiano”, nei quali lo sviluppo economico sociale viene misurato per municipalità. Si è notato che i sistemi di Lavoro Locale Italiani sono del 61% più ricchi, se inclusivi. Il dato dimostra un raddoppiamento delle persone LGBTQ+ operative in territori che si dimostrino attrattivi – perché inclusivi -, dall’entrata in vigore della Legge Cirinnà sulle Unioni civili (2016).

L’Europa condivide la stessa relazione inclusione/ricchezza e vede la Norvegia come il Paese più inclusivo della Comunità. Nel panorama europeo, l’Italia, purtroppo, si trova invece in una fase stagnante da circa un ventennio. Peggio del nostro Paese solo Grecia, Polonia ed Ungheria.

Il comparto produttivo che potrebbe davvero aiutare il nostro Paese e che forse più di altri ha connaturato in sé il tema dell’ospitalità e dell’inclusione, è certamente il turismo, che per il Centro e Sud Italia è una delle principali fonti di reddito. Se vale la relazione inclusione/ricchezza, è da auspicare che le destinazioni e le organizzazioni turistiche si rendano consapevoli che l’accoglienza indiscriminata della comunità LGBTQ+ dentro e fuori le aziende può solo generare miglioramento e crescita. Certo, si tratta soprattutto di intraprendere consapevolmente un cammino di formazione dedicata che può partire facilmente dalle organizzazioni turistiche (settore privato) per allargarsi alla destinazione (pubblico). 

Il cammino di miglioramento continuo necessita dedizione e tempo, ma è sempre premiante. Vengono in aiuto le certificazioni che, se svolte in maniera oggettiva, con validazioni di terza parte, (come richiesto, dal marzo 2024, anche dal colosso Booking.com), aiutano a costruire buone pratiche di inclusione ed evitano il pink o rainbow washing: parlare di inclusività LGBTQ+ e non avere gli strumenti per crearla è un boomerang pessimo, che può generare profonde crisi d’immagine e di conseguenza di reddito. 

Un valido esempio di certificazione per il turismo LGBTQ+ è la Queervadis di SondersandBeach Group. Ad oggi, l’unica dedicata al mondo turistico, ai suoi imprenditori e che prevede audit con ente di certificazione internazionale, quale RINA, fornendo strumenti di advocacy oltre che di marketing. La certificazione è supportata da associazioni prestigiose quali AITGL (Associazione Italiana Turismo Gay e Lesbian), ELTA (European LGBTQ+ Travel Alliance) ed IGLTA Foundation. La certificazione Queervadis sarà al centro degli Stati Generali del Turismo LGBTQ+ Europeo, che si terranno a Bruxelles il prossimo 16 maggio, con il patrocinio del Parlamento Europeo.

Vuoi saperne di più sulla certificazione Queervadis? Visita il sito https://queervadis.com o scrivici a info@sondersandbeach.com

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