Turismo LGBT: la situazione in Europa

Il Turismo LGBT è un mercato in forte crescita ma ancora nel mondo sono più di 70 i Paesi dove l’omosessualità è considerata un reato, in alcuni casi punito con la pena di morte. Affinché una destinazione possa essere considerata gay friendly, al suo interno deve vigere una forte legislazione che tutela i diritti LGBTQ+ e rassicuri i potenziali viaggiatori all’interno del Paese. Oggi andiamo ad analizzare la situazione in Europa e a scoprire gli strumenti utili per rendere una destinazione e un hotel più inclusivi.

Turismo LGBT in Europa overview

Un recente Think Thank condotto da IGLTA – International Gay and Lesbian Travel Association ha analizzato la situazione e gli aspetti critici del turismo e dei diritti LGBT in Europa. Partendo dal presupposto che quando si parla di turismo LGBT, non è possibile non considerare la situazione sociopolitica e culturale, negli ultimi anni in Europa si è assistito a una rinascita di ideologie conservative che hanno generato non poche preoccupazioni all’interno della comunità LGBT.

Nonostante l’Europa abbia fatto grandi passi in avanti nell’accoglienza e nell’accettazione dei viaggiatori gay – anche grazie al forte sostegno dell’Unione Europea – alcuni Stati, per lo più situati a oriente come Polonia e Ungheria, continuano a incontrare resistenza per via di governi troppo conservatori. I loro regimi autoritari basati su “valori tradizionali” si oppongono completamente all’emanazione di diritti LGBT e rendono talvolta davvero difficile la vita delle persone gay locali.

Riconoscere i potenziali conflitti esistenti all’interno dell’Unione Europea stessa come per la nostra Italia dove il nuovo governo si oppone alle famiglie LGBT, ci fa riflettere su quanto lavoro c’è ancora da fare.

Lavoro questo che può essere facilitato dal turismo inteso come uno strumento in grado di far avanzare i diritti LGBT. Gli eventi pride, l’associazionismo e il coinvolgimento con le comunità LGBT, per esempio, possono fungere da potenti strumenti per trasmettere messaggi di solidarietà ed empatia. Oppure adottare un approccio sfumato e collaborando con tutte le parti interessate, è possibile promuovere un ambiente inclusivo che valorizza la diversità e rispetta i diritti di ogni individuo.

Turismo LGBT: come può influenzare la promozione dei diritti LGBT

Il turismo LGBT possiede il potenziale per rappresentare il mezzo attraverso il quale è possibile promuovere attivamente diversità, uguaglianza e inclusione, dentro e fuori dall’Europa. In particolare, il dibattito tenuto da IGLTA con diversi esperti del settore turistico, ha evidenziato tre strumenti utili:

  1. La collaborazione con le amministrazioni locali – il ruolo delle autorità locali è vitale nella creazione di ambienti favorevoli alla comunità LGBT e che sostengano la diversità anche quando le politiche nazionali non sono favorevoli.
  2. L’aumento della rappresentanza LGBT – promuovere attivamente le persone LGBT in ruoli di leadership all’interno dell’industria del turismo aiuta a favorire l’accettazione sociale e la comprensione della promozione dei diritti e dell’inclusività LGBT.
  3. Abbracciare la diversità e l’inclusione – è necessario adattarsi alle identità LGBT in evoluzione e promuovere politiche DE&I per il beneficio della comunità LGBT e della crescita dell’industria. Il riconoscimento delle diverse esigenze crea infatti un ambiente accogliente ed equo per i viaggiatori LGBT.

Turismo LGBT: collaborazione con le Amministrazioni Locali 

Il primo punto emerso dal Think Thank sul turismo LGBT in Europa è che il coinvolgimento e la collaborazione con le amministrazioni locali e i comuni è essenziale per la promozione dei viaggi gay. Questo perché i Paesi non sono entità uniformi e, mentre il governo centrale potrebbe non sostenere le iniziative LGBT, le amministrazioni locali spesso godono di maggiore autonomia e flessibilità nei loro approcci. Lavorando con le autorità locali, per esempio, le organizzazioni turistiche possono creare ambienti accoglienti per i viaggiatori LGBT in regioni o città specifiche. 

Le amministrazioni locali, inoltre, possono avere una migliore comprensione delle esigenze uniche e delle sfide affrontate dalle comunità LGBT sotto la loro giurisdizione come anche, possono adottare misure proattive per fornire spazi sicuri, istituire eventi e attività LGBT e sviluppare politiche di sostegno per promuovere l’inclusione.

Ancora, quando il governo centrale potrebbe essere riluttante a sostenere il turismo LGBT, le amministrazioni locali possono svolgere un ruolo cruciale nel difendere la diversità, l’equità e l’inclusione. Il loro impegno e la loro advocacy possono inviare un potente messaggio di accettazione e rispetto, creando un impatto positivo sulle esperienze dei viaggiatori LGBT e migliorando la reputazione complessiva della destinazione. Coinvolgere le amministrazioni locali e i comuni garantisce che il progresso nella promozione dei viaggi LGBT non sia limitato dalle politiche nazionali favorendo un senso di comunità e l’incoraggiamento della collaborazione fra diversi attori (imprese, residenti, associazioni, viaggiatori, …) verso una destinazione sempre più inclusiva e accogliente. 

Turismo LGBT: aumentare la rappresentanza LGBTQ+ 

Parlare di turismo LGBT equivale a riconoscere l’importanza della presenza della diversità e dell’inclusione nei processi decisionali. Se le persone LGBT non ricoprissero e non continuino a ricoprire posizioni di leadership, i loro bisogni, le loro preoccupazioni e l’esperienza, non sarebbero adeguatamente considerate nella formulazione di politiche e strategie influenti per la comunità LGBT. 

In base al secondo punto emerso dal rapporto stilato da IGLTA, la mancanza di rappresentanza LGBT può portare a disuguaglianze e pregiudizi che andrebbero ad ostacolare il progresso in ambito di diritti LGBT e nell’inclusione sociale complessiva.

Per evitare che ciò accada, è fondamentale che le aziende si impegnino a reclutare e promuovere attivamente individui LGBT in posizioni di autorità tramite l’implementazione di politiche inclusive di assunzione che prevedano la ricerca di talenti diversificati e che offrano pari opportunità di crescita.

Un altro aspetto importante è considerare il coinvolgimento in associazioni e gruppi di difesa LGBT che le aziende turistiche possono decidere di supportare attivamente per favori collaborazioni utili a promuovere i diritti e la rappresentanza LGBT all’interno dell’industria turistica.

Turismo LGBT: abbracciare diversità e inclusione 

Considerando la significativa rivoluzione demografica che sta avvenendo all’interno della generazione più giovane soprattutto per quanto riguarda le identità LGBT, è necessario che il settore del turismo si adegui e rimanga al passo con questa evoluzione. In particolare, per fare in modo che tutti si sentano a proprio agio, l’industria turistica è sollecitata a intraprendere cambiamenti strategici per soddisfare le mutevoli esigenze dei viaggiatori e del turismo LGBT. 

Per esempio, è consigliato per gli hotel l’aggiunta di prenotazioni no gender che garantiscano la promozione di inclusione e pari opportunità per tutti i loro clienti. Oppure, per le donne viaggiatrici, implementare misure proattive e campagne mirate che garantiscano loro sicurezza e comfort e che creino un ambiente di viaggio positivo e inclusivo per tutti. 

Riconoscere e affrontare le molteplici intersezioni dell’identità, come l’orientamento sessuale e l’identità di genere, consente all’industria del turismo LGBT di offrire servizi personalizzati e in grado di soddisfare le esigenze uniche di ciascun individuo.

Così anche le destinazioni dovrebbero pensare ad un approccio strategico volto a creare un ambiente aperto, invitante, inclusivo e in linea con i Sustainable Development Goals dell’ONU. Solo la collaborazione tra diverse entità e la partecipazione attiva di ONG e società civile, contribuiranno al successo delle iniziative di destinazioni inclusive.

Turismo LGBT: cosa posso fare per diventare un hotel accogliente per la comunità LGBT?

Capire l’importanza tangibile della promozione del turismo LGBT e dell’implementazione di politiche DE&I all’interno della propria realtà non è sempre così facile e scontato. Dall’analisi fatta oggi, possiamo capire come il turismo LGBT possa rappresentare un forte catalizzatore in grado di influenzare le politiche e i diritti LGBT di una destinazione. 

Tutti i grandi cambiamenti partono da piccole e singole azioni e dalla consapevolezza di dover adattarsi alle esigenze del mercato. Per questo motivo, noi di Sonder and Beach abbiamo sviluppato Queervadis, il programma internazionale di accreditamento e certificazione turistica LGBT che vi permetterà di implementare policy DE&I e vi darà nozioni e strumenti utili per accogliere al meglio i viaggiatori LGBT.

Per chi è alle prime armi con l’accoglienza e il turismo LGBT, può optare per il programma di accreditamento “Queervadis Accredited” che include consulenza, formazione del personale, miglioramento delle politiche aziendali e dei servizi al cliente. Inoltre, aiuta le organizzazioni turistiche a implementare cambiamenti essenziali che garantiscono un ambiente di lavoro inclusivo.

Per chi invece è intenzionato a riceve una vera e propria certificazione, oltre all’accreditamento sono previsi gli ulteriori step di raccolta di prove sulla base di azioni intraprese per la promozione dell’inclusione LGBTQ+ (eventi, copertura mediatica, post social, …), creazione di un manuale di gestione ad hoc e audit di terza parte (RINA). 

Inizia il tuo percorso compilando il nostro assessment online gratuito oppure fissa una prima consulenza gratuita scrivendoci a sales@sondersandbeach.com

Fonte Report IGLTA

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